Il meglio di John Wyndham
John Wyndham si affermò come scrittore intorno agli anni '50 e godette di una popolarità, che continuò anche dopo la sua morte, paragonabile a quella del suo illustre predecessore e maestro scientifico H.G. Wells. Scrivendo negli anni trenta su quelle riviste popolari e piuttosto andanti dette pulp-magazines si fece, per così dire, le ossa scontrandosi con successo con i collaboratori americani delle stesse. In questo primo periodo americano coltivò una ricca serie di intrecci e di trame con una predilezione per i viaggi nel tempo. Dopo la guerra e negli anni '50 il livello della fantascienza si era notevolmente migliorato e Wyndham riprese a vendere con successo sul mercato americano. In Inghilterra il suo stile ricercato divenne popolare, e la sua predilezione per i paradossi dei viaggi nel tempo trovò una soluzione ideale in «Pawley's Peepholes». Più o meno in questo periodo, il suo primo romanzo del dopoguerra «esplose» inaspettatamente: The Day of the Triffids (Il giorno dei trifidi) divenne così un classico della moderna narrativa speculativa. Fu il primo di una lunga serie di romanzi altrettanto godibili e incisivi.




