I cancelli dell'universo

Stato: 
Archivio
Codice: L019812
Autore: 
Philip J. FARMER (Aut)
Vittorio VARACCA (Tra)
Walter MacMAZZIERI (Cop)
Editore: 
LA TRIBUNA
Collana: 
Galassia
Num.: 
157
Ciclo: 
Fabbricanti di Universi
Descrizione: 

Robert Heinlein, ossia il Grande Versipelle della fantascienza mondiale. Non è un giudizio necessariamente negativo, poiché si estende anche alla versatilità estrema che gli consente di passare con disinvoltura e successo dal rigore della hard boiled science fiction alla fantasy senza perdere un milligrammo del suo fascino accattivante e della sua suprema abilità d'artigiano di gran classe. Heinlein si è sempre mimetizzato nella corrente principale dell'opinione pubblica americana, con impulsive avanzate, frenate di colpo da ripensamenti conservatori. Difensore della libertà durante la Seconda Guerra Mondiale, affiliato ai cacciatori di streghe durante il maccartismo, sia pure attraverso i fumi di effervescenti allegorie, aperturista durante la presidenza Kennedy, ripiegato in un buon ordine dei ranghi della così detta 'maggioranza silenziosa' all'avvento di Johnson, ideologicamente costituisce un problema per gli esegeti che tentino di districare con coerenza la matassa assai abbondante della sua narrativa. Ha due soli cardini ideologici irrinunciabili: una passione per le libertà sessuali e una passione altrettanto istintiva per l'esercito, un esercito di solito visto attraverso gli specchi deformanti della sua tenerezza, e brulicante di ufficiali superiori comprensivi e gentilissimi, 'paterni' verso i loro subordinati, sempre pronti a prendere in considerazione soprattutto il lato umano delle cose e che appaiono parecchio 'fantascientifici' nel riscontro con la realtà. Questa speciale tenerezza per l'esercito è il filo conduttore più solido anche se meno apparente, delle tre vicende raccolte in questo volume. Il motivo 'esterno' è invece un altro. In origine i tre testi dovevano venire inquadrati, secondo un'ambizione cui Heinlein poi rinunciò, forse temporaneamente, in una Storia del Futuro che doveva comprendere The Man Who Sold the Moon, The green Hills of Earth, Universe e Methuselah's Children, oltre a racconti che poi non vennero scritti. Il romanzo e i due lunghi racconti compresi in questo volume hanno poi un'unità interiore abbastanza evidente: si inquadrano tutti nell'ambito della Seconda Rivoluzione Americana. Il romanzo descrive appunto gli eventi di questa Rivoluzione, i due racconti narrano fatti successivi. Coventry ne costituisce una specie di prolungamento: Spostati, invece, è una breve, animata saga tecnologica nella quale la situazione politica ha solo una funzione di sfondo. Il pezzo forte è naturalmente il romanzo, che descrive le avventure di John Lyle, dapprima ingenuo e fedele seguace del Profeta Incarnato, capo d'una feroce dittatura teocratica, e poi portato da una traumatica esperienza sentimentale a scegliere la strada della ribellione e della libertà. Heinlein fu indubbiamente ispirato a creare questo romanzo dalla voga che, intorno agli Anni Cinquanta, ebbero certi popolarissimi predicatori televisivi oggi dimenticati. Immaginò uno sviluppo abnorme di questa voga, lo strutturò secondo la sua capacità di razionalizzare e di inventare: e realizzò un romanzo saporito, drammatico e ironico, carico di gustose notazioni sarcastiche, restando abilmente a mezza strada fra la sua personale antireligiosità e l'affascinante ma pericoloso (secondo le sue concezioni) baratro dell'ateismo. Il risultato complessivo può essere aperto alla discussione, ma dal punto di vista della pura lettura è fonte continua di puro divertimento. In fondo, dal più straordinario artigiano della science fiction mondiale non sarebbe lecito né leale pretendere di più.

Vol num.: 
3
Edizione: 
prima
LEM: 
5.25
Condizioni: 
copertina morbida costa con pieghe. Ottimo.
Categoria: 
FANTASCIENZA
Dimensioni: 
184 x 124
Peso: 126 g
Novità: 
01Ge25
Prezzo: 8,00€
Sconto: 
30%