I corridoi del tempo

Stato: 
Archivio
Codice: L019768
Autore: 
Andrè NORTON (Aut)
Filippo OSVALDINI (Aut)
Ferruccio ALESSANDRI (Cop)
Editore: 
LA TRIBUNA
Collana: 
Galassia
Num.: 
110
Descrizione: 

Molti romanzi sono stati scritti sui viaggi nel tempo, molti autori hanno costruito mondi paralleli, diverse dimensioni, ipotesi singolari e a volte ricche di fascino. Ricordiamo alcuni esempi tra i più famosi, tra i più recenti, a esempio, lo stesso Villaggio dei Fiori Purpurei di Clifford Simak, o il vecchio L'Altra Dimensione di Murray Leinster, o perfino Bivi nel tempo dello stesso autore (particolarmente propenso a trattare questo tema).
La cosiddetta "fantascienza temporale" ha affascinato autori delle più diverse scuole, e delle più diverse tendenze stilistiche e tematiche. Dalle parodie di Philip K. Dick alle follie di mediocrissimi artigiani francesi come Richard Bessière, dalle esemplari e lucide esposizioni di lsaac Asimov alle introverse visioni di A. E. van Vogt, non c'è autore che non si sia dedicato al tema dei viaggi nel tempo e negli "universi compossibili", durante la sua attività. Si tratta di un sogno antico dell'uomo, antico quanto il mondo, potremmo ben dire, si tratta di una delle impossibilità più grandi della scienza, un'impossibilità però soltanto relativa, legata com'è a un particolare momento della nostra tecnologia. Nessuno ci vieta di pensare, perciò, che in un futuro più o meno lontano possa venire spezzata dalla scienza anche la frammentaria e mitica "barriera del tempo", una barriera che non è facile afferrare e intuire, se non alla fantasia e alle capacità dello scrittore e del sognatore. Tema inoltre, tra quelli di più facile presa popolare, e questo giustifica l'ondata di scrittori, anche di mediocre valore, che si sono cimentati in esso, sulla scia, in genere, di due grandi modelli: l'ormai classica Macchina del Tempo di Wells, e l'ugualmente classica Legione del Tempo di Jack Williamson. I romanzi successivi hanno mutuato il tema del "libero balzo" nel tempo e della teoria probabilistica di Williamson, come molti sapranno. Andre Norton, l'autrice americana che ha scritto questo romanzo - di piacevole, facile e immediata lettura - è notissima negli Stati Uniti per essere da tempo sulla vetta delle classifiche di vendita dei volumi di fantascienza. La Norton, in possesso di una fantastica disinvoltura di esposizione, non raggiunge mai, questo è certo, o almeno le raggiunge assai raramente, le vette dell'arte, non distaccandosi cioè dal dignitoso artigianato: si tratta di un'autrice che confeziona le proprie storie, e le vende a un pubblico che altro non chiede se non di trascorrere un'ora o due di piacevole lettura, senza troppi problemi e in sana tranquillità. Classico esempio di professionismo, la Norton da anni non fallisce un bersaglio. Abbiamo pertanto inteso presentarla con uno dei suoi migliori romanzi (di fantascienza: perché bisogna pure aggiungere che la Norton è anche sensibilissima autrice di fantasy, un campo che spesso sceglie raggiungendo risultati anche superiori) al pubblico italiano che la conosce attraverso pochissimi esempi. Un tipico romanzo a intreccio, scritto con "humour" corrosivo e realizzato con la perfezione d'incastri d'un orologio. Con un linguaggio moderno, sempre in bilico tra il discorso diretto e l'allusivo, Philip K. Dick mescola gli elementi più convenzionali della science-fiction (l'invasione spaziale, i mondi paralleli, il viaggio nel tempo) a una messe particolarmente abbondante di idee nuove. In un mondo che rappresenta una esasperazione non tanto inverosimile di quello attuale, in cui due grandi blocchi politici giocano alternativamente alla guerra e all'amicizia, mantenendo artificiosamente le masse in una sorta di mobilitazione psicologica, esplode all'improvviso una situazione di emergenza. Personaggi straordinari, ma non certo eroici, ed anzi estremamente miserevoli, si agitano attraverso inflessibili quanto inefficaci organizzazioni di polizia, in un continuo va e vieni tra il mondo reale e un inconoscibile universo immaginario. Dick dissemina a piene mani, le più stravaganti possibilità di soluzione. Ma lascia il suo romanzo senza una vera conclusione. Chiuso un ciclo, esso può sempre ricominciare, con gli stessi personaggi, o con personaggi diversi, anche, se in un modo paradossale, equivalenti. Ma la migliore illustrazione di che cosa sia questo brillante e moderno romanzo, la possiamo avere, ancor prima d'iniziare la lettura, leggendo la lista dei personaggi principali: Lars, ovverossia Mr. Lars Powderdry (parola questa che significa « sbriciolabile » e da un'idea delle incongrue qualità di questo eroe...) il miglior progettista di armi alla moda del Blocco Ovest; Vincent Klug, il più grande creatore di giocattoli semoventi; Oral Giacomini, il disegnatore folle d'una serie di fumetti di science-fiction che ha in mano i destini del mondo e non lo sa; Surley G. Febbs, il cittadino medio tipo, che vuole trasformare i nemici in altrettanti scendiletto dagli occhi di vetro (e quando parla così, è sincero); Lilo Topchev, anch'essa progettista d'armi, e piuttosto proclive ad assassinare i rivali con pillole di droga... e ancora, marescialli, generali, fortezze sotterranee, misteriose agenzie poliziesche, donne innamorate, commentatori televisivi, e l'intera popolazione del globo terrestre.

Edizione: 
prima
LEM: 
5.25
Condizioni: 
copertina morbida ottimo.
Categoria: 
FANTASCIENZA
Dimensioni: 
184 x 124
Peso: 113 g
Novità: 
24 Dic
Prezzo: 8,00€
Sconto: 
30%