Il pianeta morto
Dopo ottocentomila anni di vita sulla Terra, dominati dall'odio, sciupati nella vana lotta per la vittoria sul proprio simile, raggiunto il progresso da millenni auspicato l'Uomo è riuscito finalmente a realizzare la pacifica coesistenza con gli altri uomini. Ora egli tende a sfruttare per fini etici le forze della natura ormai dominate. La parola « guerra » non trova più riscontro nei suoi concetti di vita e quando, inaspettatamente, si profila la possibilità di un incontro con una civiltà non umana, ma extraterrestre, egli non ha il minimo dubbio nella scelta. L'annientamento della forza sconosciuta, forse anche nemica, tenuto conto delle straordinarie conquiste nel campo della tecnica, è cosa attuabile ; ma non avverrà. Nei mondi della Galassia potrebbero vivere altri esseri pensanti, simili all'Uomo del pianeta Terra, e anche la coesistenza pacifica con questi diventa il fine ultimo di ogni aspirazione. Si determina la necessità di un incontro con gli esseri sconosciuti perché essi sappiano che non dovranno temere la Terra. Nel 2003 un gruppo di scienziati e di studiosi certi di vedere nel ritrovamento di un misterioso aspo, attorno al quale è arrotolato un lunghissimo filo magnetizzato, la prima avvisaglia di un'invasione dallo spazio - decide di intraprendere un viaggio verso il pianeta da cui si presume provenga il misterioso oggetto : Venere. Attraverso l'incommensurabile spazio cosmico, dopo trentaquattro giorni di volo, il gruppo giunge sul pianeta gemello della Terra. La gigantesca astronave, il Kosmokrator, perfora la coltre perenne di nubi lattiginose che avvolgono quella che comunemente è chiamata « la stella della sera », e tocca il suolo venusiano. Davanti agli occhi degli audaci cosmonauti passano le meravigliose visioni del pianeta, mentre il piccolo gruppo di uomini, uniti su quel mondo sconosciuto da un unico ideale di pace e di amore, vive lunghi giorni di ansie e di pericoli. Vana sarà però la ricerca dell'Essere da conquistare alla loro causa: dai resti di civiltà superiore, documenti inconfutabili di esistenza di vita, risulterà chiara la terribile verità circa la fine degli abitanti di quel pianeta, autodistrutti nella lotta per la supremazia dei singoli partiti. È questo un monito per l'Uomo di oggi, perché con l'animo puro degli eroi avventuratisi sul Pianeta Morto si adoperi per il domani della Terra, perché la Terra viva.



