Il paese abbandonato
É la storia di un bellissimo paese della Carnia - un mondo intatto di vita, di alberi, di animali, di riti e di usanze - che viene abbandonato-progressivamente dagli abitanti perché manca di una strada che lo unisca al mondo. Col mondo, con gli altri, può comunicare soltanto per mezzo di un sentiero di montagna: la strada viene semrpe promessa e mai costruita. Finché, un giorno, gli abitanti, quelli che «vogliono» e che «non conoscono i no» decidono di farsela da soli. La storia inizia qui, tra l'entusiasmo suscitato dall'iniziativa, che fa sognare ai rimasti la rinascita del paese e il ritorno degli emigrati, e le difficoltà e le disavventure che accompagnano i lavori. Chissà forse...
A raccontare la storia in prima persona è uno studente, l'unico del paese, che ogni giorno si fa chilometri a piedi e poi in corriera, per raggiungere il liceo «di città», la scuola cosi lontana e così vicina, cosi essenziale al vivere e allo sperare.
Il protagonista è un giovane con ambizioni di scrittore, legato da una tenerissima amicizia a una coetanea molto bella e intelligente, impossibilitata a muoversi a causa di una malattia alle gambe, per la quale solo alla fine del romanzo, quando il paese verrà veramente abbandonato da tutti, si aprirà una speranza di guarigione...




