Gideon Fell: il delitto perfetto non esiste
Occhiali neri
Occhiali neri, decimo romanzo con il dottor Fell, non si sottrae alla regola del "delitto impossibile": in questa storia, che curiosamente vede il suo incipit a Pompei, gli enigmi da risolvere sono due misteriosi avvelenamenti commessi in circostanze eccezionali. Il primo in una pasticceria, dove nessuno può aver avvelenato dei cioccolatini alla crema. Il secondo davanti a numerosi testimoni e addirittura all'obiettivo di una cinepresa che ha fedelmente registrato ogni cosa. Due delitti che sono destinati a rimanere senza spiegazione fino a quando il dottor Fell non riuscirà a dimostrare come una persona poteva trovarsi nello stesso istante in due luoghi diversi.
Un colpo di fucile
Dick Markham è fidanzato con Lesley Grant; la quale, sia pure per disgrazia, ha sparato un colpo di fucile contro un noto criminologo. Più tardi lo stesso criminologo, che è rimasto lievemente ferito nell'incidente, svela a Dick cose terribili sul passato della ragazza. Lesley è dunque una assassina? La matassa si fa sempre più imbrogliata, finché entra in scena il dottor Gideon Fell che pone il proprio cervello contro lo scaltro criminale che ha creato un'atmosfera d'incubo nel tranquillo villaggio di Six Ashes.
Il terrore che mormora
Dal momento in cui Miles Hammond entra al ristorante "Beltring" in Soho per assistere al pranzo del Club del Delitto, e viene a conoscenza della storia di un assassinio rimasto misterioso, questo romanzo tiene il lettore in uno stato di continua tensione.
Qualcuno è stato ucciso per mezzo di una lama celata in un bastone animato e l'assassinio è avvenuto in cima a una torre nei pressi di Chartres, ma, in un certo senso, ciò che più conta è il collegamento di questo misfatto, relativamente lontano nel tempo, con la vicenda presente.
Ritroviamo nel nuovo romanzo di ]ohn Dickson Carr l'impagabile dottor Fell, diabolico e bizzarro investigatore, affiancato dall'ispettore Hardley; e, come al solito l'intervento di Fell porta alla vicenda un soffio di vivacità e di originalità. La soluzione del mistero non deluderà certo gli appassionati lettori del Giallo tradizionale.
Poche volte come in questo romanzo abbiamo potuto apprezzare appieno la tecnica impeccabile e lo stile efficace di John Dickson Carr che, con Agata Christie, è da anni in testa alla lista dei "giallisti" inglesi.
La sfinge dormiente
Quando il maggiore Donald Holden ritorna alla casa di Regent's Park, dove spera di trovare tutte le persone che predilige, capisce che le cose devono essere cambiate. E' rimasto lontano per sette anni dai suoi amici senza poter mantenere i contatti. E trova Thorley Marsh, il suo migliore amico, tra le braccia di una diciannovenne; poi, viene a sapere che si é verificato un decesso provocato da cause che il medico insiste a definire naturali. Ma Holden teme che il medico sia in errore, e i suoi timori si avvalorano quando la morta si rifuta di riposare in pace e tormenta i viventi. Holden è ritornato per cercare la ragazza che ama. lnvece, si trova in una situazione nella quale una delle due persone cui e maggior mente affezionato deve mentire per la gola, oppure dev'essere pazza. Sembra che non vi sia altra alternativa, e Holden sente che, per quanto mediti e lotti, rischia di essere sopraffatto dal mistero. Poi, in un'atmosfera d'angoscia e di terrore, appare il miracoloso dottor Gideon Fell. A poco a poco la mente sagace e analitica del dottor Fell scevera i fatti reali dalle fantasticherie e giunge alla soluzione dell'enigma con una logica inattaccabile. John Dickson Carr, con la sua consueta abilità, ci presenta un rompicapo che entusiasmerà i suoi ammiratori e gliene conquisterà degli altri.


