I mondi di Delos
Nasce una nuova collana da edicola dedicata alla fantascienza. O meglio, alla narrativa del fantastico in generale, dalla science fiction classica all'horror all'heroic fantasy.
L'impresa, date le premesse, appare subito in tutta la sua complessità, ma proprio per questo la sfida ci sembra ancora più interessante.
La collana Nuovo Millennio, che avrà periodicità trimestrale e ambizioni non certo inferiori a quelle delle testate già presenti in edicola, s'inserisce nel mercato puntando essenzialmente su due fattori imprescindibili
Uno di questi volumi "italiani", che vorrebbe diventare un appuntamento fisso di prestigio, sarà un'antologia collettiva che raccoglierà i migliori racconti di fantascienza dell' anno, sulla scorta delle pubblicazioni americane "The Best Year's Science Fiction".
Ma veniamo a questo numero d'esordio, dedicato a uno dei più sorprendenti fenomeni dell'era moderna: la rivista elettronica Delos
Luigi Pachì e Silvio Sosio, due autentici pionieri dell'editoria informatica, ci racconteranno dettagliatamente, nella postfazione a questo volume, la storia di Delos e la sua lenta ma costante ascesa all'olimpo dei migliori prodotti internazionali realizzati in Internet.
Come si potrà constatare subito dando un' occhiata al sommario del volume, Delos ha pubblicato autori che negli ultimi anni si sono imposti alI' attenzione del pubblico sia in Italia che ali' estero con grande successo, ma anche una nutrita schiera di esordienti o quasi-esordienti, il cui valore delle loro opere non è comunque inferiore a quello dei professionisti del genere.
Per quanto riguarda il genere delle opere pubblicate, la maggior parte dei racconti sono di fantascienza classica , ("Seconda giustificazione: la macchina" di Enrica Zunic, "Monoguerra" di Milena Debenedetti, "Lacio Drom" di Francesco Grasso, "Una rotta per Asintote" di Antonio Piras), con frequenti incursioni nel cyberpunk ("Beethoven blues" di Pier Luigi Ubezio, "Violet Blu" di Alberto Cola, "Libero come un uccello" di Federico Gattini, "Yogurt Trip GirI" di Giovanni Polesello ), ma non mancano i racconti surreali o manifestamente horror ("Elmo Superotto Autovox" di Giovanni Burgio, "Giuro" di Andrea Colombo,
"Splatter" di Roberto Beccalli, "Il cimitero degli elefanti" di Mauro Franzin), come non ci siamo fatti scrupoli nel presentare opere che si avvicinano solo marginalmente al fantastico ma la cui suggestiva forza di scrittura le ha imposte nel gradimento del pubblico ("Nelson, nel bianco" di Enrico Fovanna e "Ultime notti di Joe Smalto allo specchio" di Salvatore Perillo). Dulcis in fundo, qualche nostalgico ripescaggio di racconti risalenti agli anni settanta-ottanta ("Fiori di cartapesta" di Remo Guerrini, "Dove muore l'astragalo" di Livio Horrakh, "Ma come si può uccidere così un amore?" di Lanfranco Fabriani) che ancora non hanno perso la loro lucida freschezza e si sono mantenuti perfettamente attuali e godibili.
Un panorama quanto mai vario e completo, insomma, non solo di quanto ha pubblicato negli ultimi cinque anni Delos, ma anche del vitale scenario in cui si muove la fantascienza italiana, con continue scoperte di nuovi talenti e conferme di autori che ormai sono diventati delle colonne portanti della narrativa nazionale del fantastico ("L' apocalisse può attendere" di Vittorio Curtoni e "Povero Angelo" di Luca Masali).
