Maigret e il Lettone - Il mio amico Maigret CDE (Su licenza Mondadori)
Senza lasciargli un attimo di respiro, la polizia segue le mosse di un personaggio ben noto, Pietro il Lettone; e primo fra tutti il commissario Maigret vuoi sapere se, infilatosi in uno scompartimento dell'Espresso Stella del Nord Bruxelles-Parigi, il famoso furfante scenderà a la Gare du Nord. Indossato il pesante cappotto, Maigret si reca alla stazione mentre folate di vento gelido gli sferzano il viso. Ma ancora una volta il caso sposta di un millimetro il congegno preordinato, buttando all'aria un piano che pareva perfetto. Anzi, è proprio Maigret a trovarsi nei pasticci, con il solito giudice istruttore che si preoccupa un po' troppo di tutta una sfilza di stranieri implicati nella vicenda e con la signora Maigret che si lamenta di venire a sapere i fatti salienti di cronaca nera non dal famoso marito, ma dal nipote della portinaia che fa il giornalista.
Maigret è ormai così famoso che da Scotland Yard viene inviato l'ispettore Pyke per studiare il suo famoso "metodo". Pyke è molto britannico, ma forse proprio per questo Maigret si sente nervoso avendolo al suo fianco; né il tempo uggioso parigino lo aiuta. Il commissario non perde così l'occasione di una trasferta all'isola di Porquerolles, la maggiore delle Isole di Hyères, dove è stato chiamato per l'assassino di Marcellin, un malvivente comune che si vantava però di conoscerlo molto bene.
In realtà, la fidanzata di Marcellin, Ginette, una prostituta, era stata aiutata da Maigret anni prima, quando questa, malata di tubercolosi, necessitava di un posto in sanatorio. Maigret e Pyke raggiungono l'isola. Jojo, una cameriera d'albergo, accenna al commissario che Marcellin si era vantato di poter ottenere denaro ogni volta che voleva. Maigret esegue dei controlli con l'operatore telefonico locale e scopre che Marcellin aveva chiamato Ginette per farsi dire "in che anno era morto Van Gogh. Maigret intuisce una pista: Marcellin era venuto a conoscenza che Jef de Greef, un pittore vagabondo, aveva falsificato un Van Gogh, comprato dallo scrittore Philippe de Moricourt, per rivenderlo alla sua amante, Ellen Wilcox. Il falsario o lo scrittore, o entrambi, erano arrivati a uccidere Marcellin pur di impedirgli di rivelare la verità alla Wilcox.



