L'immorale testamento di mio zio Gustavo

Stato: 
Archivio
Codice: L017703
Autore: 
Tom ANTONGINI (Aut)
Non INDICATO (Cop)
Editore: 
Ed MONDADORI
Collana: 
BMM
Num.: 
242
Descrizione: 

Che zio Gustavo sia, nelle sue tesi, il più perfetto degli spregiudicati, e che, nelle sue esposizioni, rasenti sovente la sfrontatezza, l'editore non crede sia necessario sottolinearlo: qualunque lettore se ne accorge da sé, dopo aver scorso anche solo poche pagine. Ma non bisogna dimenticare che zio Gustavo è un filosofo e che ai filosofi, amanti, come dice il loro nome, della sapienza, tutto è permesso da più di trenta secoli. Le sue teorie e soprattutto l'interpretazione che egli ci dà della vita dei suoi simili, non è soltanto beffarda: è implacabile e talvolta crudele, e tuttavia il saggio lettore non deve adontarsene. Zio Gustavo che Tom Antongini, suo devoto nipote, ci presenta e di cui ci riporta le sbalorditive massime, si guarda bene dal nasconderci i suoi procedimenti dialettici; egli vuole scandolezzare e lo dichiara senza ambagi: egli tiene insomma a che l'uomo si abitui ad affrontare le realtà della vita, belle o brutte che siano, senza coprirsi costantemente il volto con una maschera che non serve che ad occultargli la verità. Se al mondo esiste un bipede più lontano dallo struzzo e dai suoi notori procedimenti, quello è zio Gustavo. Il suo testamento è "immorale" solo in quanto va contro alla illogica morale che avvolge la nostra vita d'ogni giorno in uno stupido velo di obbligatorio puritanismo. Ascoltarlo non può che giovare: le piaghe non si curano coprendole, ma affrontandole. E poiché egli sa farlo con molto garbo e con non comune umorismo, ascoltiamolo.

Edizione: 
ristampa
LEM: 
3.00
Condizioni: 
copertina morbida e pagine con tagli. Discreto
Categoria: 
NARRATIVA
Peso: 167 g
Prezzo: 4,00€