Guerra d'eroi raccolta n 26
Contiene i nr: 65 - 66 1988
SOMMARIO n 65
Attacco al deserto pag. 3
Una pattuglia in pieno deserto con un capitano dalle smanie archeologiche che non aveva mai visto il nemico in faccia,
e con un caporale su cui non si poteva fare affidamento nei momenti difficili: ecco un lavoro che il sergente Harry Hawkins
avrebbe volentieri evitato. Piuttosto, avrebbe preferito affrontare da solo un'intera divisione di Panzer!
Sergente maggiore pag. 66
Una coraggiosa ma sfortunata missione aveva portato un gruppo di fanti, supersiti della Blackforce, su un'isola in una zona deserta,
affrontando i disagi dell'isolamento. Ma pur nelle situazioni meno favorevoli essi, col comando del sergente maggiore Kelly,
si comportaono da valorosi e riuscirono in un'impresa ancor oggi ricordata con orgoglio.
Tra due fuochi pag. 130
Il mercantile inglese Gratìx viene affondato a Singapore da una aereo giapponese. Reg Grant, l'unico ufficiale superstite,
guida il suo equipaggio alla salvezza, a bordo di una barca mal ridotta, con un gruppo di marinai scampati all'attacco.
Si alleano, ma la convivenza sarà difficile.
SOMMARIO n 66
L'emblema del teschio pag. 3
I comandanti nemici, per quanto spietati, non infrangevano quasi mai le regole delia guerra:
quanto meno, non uccidevano a sangue freddo chi era disarmato. Per il comandante Grauber,
invece, non esistevano codici: non esitò a sterminare alcuni inglesi naufraghi in mezzo al mare.
Ma i sopravvissuti non dimenticarono l'emblema del loro sottomarino!
Tributo di morte pag. 66
Un agente dell'F.B.I., Howard Keen, viene ucciso in un'imboscata da una banda di gangster.
Shad Hollins, suo giovane amico, si arruola nell'esercito, sempre con l'idea di vendicare,
un giorno, la sua scomparsa. Un susseguirsi di situazioni tendono a mettere fuori strada
Shad, ma fa verità prima o poi viene a galla e...
Lo squalo alato pag. 130
Il suo nome era Dave Sharp, il suo soprannome "lo Squalo". Quest'uomo sembrava
proprio di ghiaccio, un animale feroce: non provava pietà per nessuno.
Il suo Spitfire era più temuto di un'intera formazione. Niente avrebbe potuto cambiare
lo spietato pilota. Solo un asso del suo stesso calibro avrebbe potuto impartirgli una lezione...
