Le affinità alchemiche
Un amore scandaloso, contrario alle leggi della natura, due fratelli gemelli separati da piccoli che si ritrovano nella tarda adolescenza e si innamorano perdutamente contro ogni logica, contro ogni morale. Le affinità alchemiche della ventenne Gaia Coltorti, al suo esordio per Mondadori, prende posto il 15 gennaio sugli scaffali delle librerie e promette di fare scintille.
Il rapporto clandestino e incestuoso dei gemelli Giovanni e Selvaggia, che qualcuno ha già ribattezzato i Romeo e Giulietta del XXI secolo, ha come sfondo le vie di Verona e come colonna sonora languide e appassionate dichiarazioni d'amore, che sorprendono in bocca a due ragazzi di oggi, protagonisti di un romanticismo che credevamo estinto. Il sentimento travolgente che investe Selvaggia e Giovanni e che li porterà al bordo dell'abisso, viene narrato con un linguaggio che brilla per originalità, sebbene talvolta pecchi di giovanile entusiasmo. I vari "gulp!" "uh" e "gasp" disseminati nei dialoghi, non sempre realistici e a tratti un poco puerili, si fanno ben perdonare attraverso pagine intensamente liriche, che obbligano il lettore a inoltrarsi nella vicenda, ormai incatenato al destino dei due sfortunati amanti.



