La ragazza caduta dal cielo
In un tetro, incolto semiabbandonato cimitero di Kenbourne Vale, uno squallido quartiere di Londra destinato alla demolizione, viene trovato il cadavere di una ragazza. Una ragazza con un nome che non è il suo. Una ragazza che non ha amici, parenti, che non ha nemmeno un passato. Unico indizio: il foulard firmato Gucci col quale è stata strangolata. L'ispettore Wexford si trova a Londra, ospite del nipote Howard, ispettore locale, per un periodo di riposo e convalescenza. Il suo medico è stato perentorio: niente ore piccole, niente alcool e soprattutto niente indagini. Ma è proprio Howard a dover far luce su questo fosco mistero e Wexford non può resistere alla tentazione di interessarsene con grande gioia del nipote, si intende, il quale brancola nel buio più totale. E il caso, in effetti, è molto più complicato di quanto Wexford stesso sì aspettasse, troppo complicato persino per lui che rischia più di una volta il fallimento. Ma i nodi alla fine si sciolgono con una soluzione impensabile alla quale la grande Rendell conduce il suo personaggio e i lettori
con quella abilità e ingegnosità che hanno fatto di lei una delle regine del giallo moderno.
