Gli assassini del sogno
Questo libro è un'arringa veemente e sincera contro ogni forma di discriminazione e contro chiunque, conclamando
vuoti ideali, calpesti i diritti dell'uomo. Il sogno della libertà e dell'uguaglianza, che è il fondamento della civiltà occidentale,
è stato ucciso nel Sud degli Stati Uniti ogni qualvolta un negro è stato linciato, ogni qualvolta un bambino negro è stato
separato dai compagni di gioco bianchi. Questa sistematica e spietata violazione dei diritti dell'uomo e della sua dignità è
una delle più problematiche contraddizioni della civiltà americana, ma l'esperienza personale vissuta intensamente dalla Smith,
educatrice e studiosa della psicologia infantile, permette al lettore di considerarla in termini più generali ed applicabili ad ogni
nazione. È un libro forte e onesto in cui i fatti, svincolati dalla cronologia, sono inquadrati secondo un ordine sentimentale-
psicologico nel quale acquistano una più vera prospettiva insieme storica e umana.Gli assassini del sogno (1949) non è un romanzo, ma piuttosto un saggio.
