Senza orizzonte
I Terrestri si sono sparsi in tutto l'Universo. Tuttavia la loro conquista è spesse volte contraddistinta da un orgoglio smisurato sfociante in una riprovevole superbia nei confronti delle altre creature galattiche. Il romanzo narra la vicenda di un mondo sconfinato e della ribellione dei suoi indigeni, specie di procionidi intelligenti, al duro giogo imposto dagli uomini. A capo dei ribelli stanno due esseri umani che combattono i propri simili per fare trionfare la giustizia sopra la tirannia. Unitamente alla forza i ribelli fanno sfoggio di astuzia, abilità, tattica superiore, e di una fede incrollabile. Episodi di palpitante interesse si alternano alle descrizioni delle guerriglie, dei sabotaggi, degli eroismi, dei sacrifici, che caratterizzano la lotta senza quartiere.
Può capitare a tutti di accogliere sulla propria vettura un ferito, in una piovosa notte di novembre. Meno probabile è che il ferito scompaia improvvisamente, senza lasciar traccia di sé, oltre ad una macchia di sangue e ad una macchina strana che pare una motocicletta per schizofrenici. A Jeffry Collins, rappresentante di commercio, accadono questi fatti, che segnano per lui l'inizio di una strabiliante carriera politica il cui culmine si perde nella notte dei millenni.
