L'anonima Roylott
Le grandi industrio accumulano sompre qualcosa: alcune materiale grezzo, altre prodotti
finiti, alcune milioni, altro debiti... solo nell'Anonima Fratelli Roylott si accumulano moventi
di delitti. Non è strano, se si pensa che da lustri i titolari dedicano la loro feconda
intelligenza alla forma più raffinata di disonestà: lo sfruttamento del genio altrui. Con la
complicità di un avvocato brillante e senza scrupoli che li tiene al riparo dalla legge, e di
un investigatore avido e compiacente che li protegge dal giusto risentimento delle vittime,
i due sinistri fratelli si sono specializzati nel furto di invenzioni chimiche, su larga scala.
Per loro, gli esseri umani sono semplici pedine di un mostruoso gioco di scacchi, che ha per
posta la ricchezza e la potenza e nello sforzo di raggiungere la loro meta, i fratelli Roylott
non si peritano di creare illusioni, distruggono senza misericordia, di tradire speranze, di spezzare vite.
E poichè, da abili uomini d'affari, hanno in odio gli sprechi, utilizzano il "materiale di recupero" vittimo stesse,
impiegandole noi loro uffici, per un misero stipendio e costringendole, con cinico senso dell'umorismo, a
maneggiare le cifre favolose che spetterebbero loro di diritto. Ma tutto ha un limite, anche la sfacciata fortuna dei disonesti.
Cosi, un giorno, uno di quei terribili giorni in cui ogni situazione sembra giungere al "punto di rottura" Elena la bella e gentile nipote dei Roylott,
osa sfidare gli zii sposando, di punto in bianco, un giovane ingegnere che stava por cadere nelle loro spire. Quasi contemporaneamente, e
dalla direzione della torbida società scompare una cartella di documenti segreti importantissimi e durante le frenetiche ricerche
un Roylott vieno ucciso, quasi sotto gli occhi dei dipendenti da un vendicatore freddo e spassionato al quale aveva chiesto invano pietà.
Passano poche ore e mentre fervono le indagini e i tetri corridoi della ditta brulicano di poliziotti l'implacabile mano omicida colpisce
ancora, e anche l'altro Roylott paga il prezzo delle sue troppe colpe. Il compito di far luce sulla fine delle due persone tanto odiate si rivela
fin da principio quasi pazzesco, ma Lu Barki una vecchia volpe della polizia di New York, che unisce una provata esperienza a un formidabile
riesce a farsi strada nella valanga di indizi e di sospetti. Seguendo l'ostile traccia di un fruscio che si ripete ogni notte, e di una sedia che rifiuta di
rimanere al suo posti», l'investigatore porta un contributo definitivo alla vittoria della giustizia, e scopre una patetica verità che, forse,
dal punto di vista umano, avrebbe preferito ignorare.
