Condanna a morte
Sul banco degli accusati, un imputato, ih piedi, aspetta la sentenza. E tra due guardie che lo sorvegliano temendo qualche suo atto inconsulto. Ma l'imputato è calmo. Sembra che la tensione nervosa sia minore in lui, che negli altri presenti. Il momento supremo è giunto. La giuria si è già pronunciata, e un silenzio di morte regna nell'aula, rotto soltanto dal tossicchiare nervoso di una donna. Il giudice congiunge le mani e fissa l'uomo ritto sul banco degli accusati. « Augusto Swaile, siete stato giudicato colpevole dell'uccisione di un agente di polizia. La sentenza che io pronuncio a vostro carico è quella prescritta dalla legge: morte per impiccagione, » Una donna tra il pubblico lancia un grido d'angoscia: « Ch, ma non è possibile, non è possibile! ». Henry Wade è celebre per i suoi romanzi prettamente polizieschi. Di lui si ricordano, tra i classici del Giallo « Morte di un banchiere »,
