Cacciatore solitario
Dopo sei anni di attività presso la "Omicidi" di San Francisco, il sergente Frank Hastings ne ha già viste di tutti i colori. Egli stesso è persuaso che nulla potrà mau stupirlo. Eppure, l'assassinio di un anonimo capellone è l'inizio di un'esperienza del tutto nuova per lui. La "pista" penetra fra le rovine di Haight Ashbury dove i vari gruppi della malavita organizzata si battono per controllare il mercato della droga, dove gli schiavi degli allucinogeni vagano rincorrendo i fantasmi della loro fantasia, sino a che non s'imbattono nello spettro silenzioso della morte, spesso tutt'altro che naturale. Hastings si trova personalmente coinvolto poiché sua figlia è fuggita di casa e, secondo gli indizi di cui dispone, dovrebbe trovarsi tra la gente di quello strano mondo che lo respinge, diffidando di lui, anche se, chiaramente, è quella rarità che si chiama un poliziotto umano e comprensivo. "Cacciatore solitario" è un poliziesco di prim'ordine e nello stesso tempo ci offre un quadro allucinante quanto realistico di uno dei più sconcertanti fenomeni del tempo nostro.
