Nel selvaggio West
Josephine Hamilton si era mossa dall'Est per una piacevole vacanza: qualche settimana da trascorrere con Betty, la sua più cara amica. Il viaggio era stato lungo e sfibrante, ma ormai era finito e Jo si sarebbe riposata e divertita in quel paese da scoprire. Fino dal primo momento in cui mise giù il piede dal treno, la sua sensibilità e la sua educazione subirono un urto violento.
Come si permettevano quei cowboy, a capo dei quali ve n'era uno dallo sguardo d'acciaio, di decidere di impiccare un povero giovanotto spaurito? Che posto era quello dove, in mancanza di un giudice, quattro scalmanati decidevano della vita o della morte di un loro simile? Dopo qualche giorno di permanenza nel ranch di Betty, Jo si rese pienamente conto di quanto fossero diversi il comportamento e le reazioni della gente in rapporto alle condizioni ambientali.
Ciò che può sembrare assurdo o immorale nel consesso civile, fa parte del «modus vivendi» nelle regioni del West. La consapevolezza di ciò non la piega e, cocciuta com'è, vuole imporre agli altri il suo modo di pensare. Inevitabilmente sopraffatta dagli avvenimenti, poiché la sua testardaggine stava per costarle la vita, decide di andarsene, conscia dell'incorhpatibilità esistente fra lei e quello splendido, affascinante paese e fra lei e l'uomo che avrebbe voluto amare.
